Dal sogno del prevosto Bima al Polo per l’infanzia di oggi
Ogni comunità ha i suoi luoghi della memoria: spazi che custodiscono ricordi e identità. Il grande castagno, il portico con il calcio balilla, i cortili con giochi e casette colorate: ogni angolo racconta storie di infanzia e comunità. L’asilo è diventato parte integrante dell’identità di Cervere. A Cervere, questo luogo è da due secoli la nostra scuola. Generazioni di bambini hanno varcato la sua soglia, lasciando dietro di sé fotografie, racconti e sorrisi che ancora oggi illuminano il presente.
L’inizio di un sogno, nasce l’Opera Pia Bima “Scuola delle Figlie” (1823)
Nel 1823 il prevosto Don Stefano Bima, per volontà testamentaria, decide di destinare beni e rendite alla fondazione di una scuola femminile. In un tempo in cui l’istruzione era privilegio quasi esclusivo dei maschi, la sua scelta fu un gesto di straordinaria lungimiranza: educare le bambine significava dare forza alle famiglie e aprire loro prospettive nuove per il futuro. Allo stesso tempo assume la prima maestra, Eleonora Bergese, per insegnare lettura, scrittura, catechismo e lavori domestici. Dato il contesto sociale dell’epoca prettamente rurale, questo servizio permetteva ai genitori di dedicarsi serenamente al lavoro quotidiano sapendo che le figlie erano accudite e istruite.
Dalla Scuola delle Figlie all’Asilo Infantile (1896)
Nell’anno 1852, l’Opera Pia Bima “Scuola delle Figlie” si trova ad affrontare le prime difficoltà economiche; d’altro canto, il Comune di Cervere, già gravato da molte altre ed urgenti spese, non può provvedere all’istituzione di un Asilo Infantile, nonostante le vigenti Leggi lo impongano. Con un accordo sottoscritto tra l’Opera Pia Bima ed il Comune di Cervere, la comunità riconosce il valore dell’istruzione come bene comune e si impegna a sostenere l’Opera Pia Bima economicamente e nella sua gestione ordinaria. Alla fine dell’Ottocento, il sogno si trasforma: nel 1896, grazie all’impegno dei prevosti Giuseppe Galaverna e Pio Modesto Gabutti, la Scuola delle Figlie diventa Asilo Infantile. Per Regio Decreto del Re D’Italia Umberto I viene costituito in Ente Morale ne viene approvato lo Statuto. È un passaggio decisivo: l’educazione non riguarda più solo le bambine, ma si apre a tutti i piccoli, diventando un punto di riferimento per l’educazione intellettuale, morale, religiosa e fisica, ed un concreto sostegno alle famiglie affinché possano occuparsi del loro lavoro quotidiano.
Atto costitutivo Asilo Infantile – Ente Morale
Per quasi ottant’anni la gestione dell’asilo è affidata alle suore che ne segnano profondamente la vita quotidiana. Prima alle suore “Gaetanine” di Pancalieri, fino all’anno 1923, poi alle suore “Giuseppine” di Cuneo fino all’anno 1997: con dedizione e rigore, si occupano dell’istruzione dei bambini, trasmettendo valori religiosi e civili, ma anche delle necessità pratiche: dalla cura degli spazi alla preparazione dei pasti. La loro presenza diventa un punto di riferimento per generazioni di cervesi, garantendo continuità educativa e un clima familiare che accompagna i piccoli nei primi passi della crescita.
La scuola paritaria (2000)
Con la Legge 62/2000, l’Asilo Infantile viene riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione Scuola Paritaria. Oltre al possesso dei requisiti necessari per la parità scolastica, di natura organizzativa e strutturale, equiparabili a quelli della scuola pubblica, l’iter prevede anche l’approvazione del nuovo Statuto, la costituzione dell’Ente in Associazione Volontaria e la nuova denominazione dell’Ente in Scuola Materna “Bima”: è un nuovo passo che consolida il ruolo dell’istituto nel sistema educativo nazionale, garantendo qualità e continuità didattica. Ancora una volta, la nostra scuola si dimostra capace di evolvere senza perdere la sua missione originaria: essere al servizio delle famiglie e dei bambini.
Scuola Materna BIMA – Decreto Ministero Istruzione 488-3550 28-02-2001 Paritarietà
L’evoluzione in Ente del Terzo Settore
Negli anni più recenti, l’Asilo Infantile ha compiuto un ulteriore passo, diventando Ente del Terzo Settore (ETS). Con la modifica dello Statuto sono ampliate le attività di interesse generale cui l’Ente può operare per la sua mission:
- Servizio Micronido 0–3 anni, per accogliere i più piccoli e sostenere i genitori fin dai primi mesi di vita dei figli.
- Scuola dell’Infanzia Paritaria, per accompagnare i bambini nel percorso educativo prescolare con continuità e qualità.
- Doposcuola presso la scuola primaria, per dare supporto alle famiglie e contrastare la dispersione scolastica, accompagnando i bambini più grandi nel loro percorso di crescita.
Questi servizi non sono una novità assoluta, ma la prosecuzione di un’idea che ci accompagna da 200 anni: offrire alle famiglie un sostegno concreto, affinché possano dedicarsi al lavoro e alla vita quotidiana con la certezza che i figli siano accolti, educati e seguiti.
Regione Piemonte – Determinazione iscrizione al RUNTS
ASL CN1 – Determininazione autorizzazione funzionamento Micronido
Oggi: Polo per l’infanzia
Oggi siamo un Polo per l’infanzia, un luogo che unisce tradizione e innovazione:
- Tradizione: custodiamo la memoria di una scuola che ha formato generazioni.
- Innovazione: proponiamo percorsi educativi moderni, spazi pensati per stimolare creatività e autonomia.
- Comunità: restiamo un punto di riferimento per le famiglie, in dialogo costante con il territorio.
La nostra eredità
Dal sogno del prevosto Bima al Polo per l’infanzia di oggi, la nostra storia racconta un impegno costante: accogliere, educare ed istruire i bambini e sostenere le loro famiglie. Ieri come oggi, la scuola è un luogo che permette ai genitori di lavorare e vivere serenamente, sapendo che i figli crescono in un ambiente sicuro, accogliente e ricco di valori.